"Entusiasmo, Adrenalina, Passione, Orgoglio": La Nacion scrive di noi!

Tradotto dall'articolo originale in spagnolo del "La Nacion" di Elisabetta Piqué del 10 Agosto 2020 .

"Italia: nel bel mezzo della crisi hanno aperto una catena di sottogola che è un boom"

ROMA - Entusiasmo, adrenalina, passione, orgoglio. È quanto ci comunica Luca Guerrini (17 anni) che, reagendo ai tempi della depressione totale dovuta alla debacle economica causata dal coronavirus, insieme ai suoi due fratelli Matteo (19 anni) e Martina (16 anni), ha dato vita a "Lamaska", una catena di negozi che vende solo mascherine, di vario tipo e gusto, personalizzabili e soprattutto "made in Italy", che è diventata un boom.

Mentre le statistiche parlano di un disastro economico senza precedenti a Roma, con 3000 aziende costrette a chiudere a causa del confinamento, della crisi del turismo e del telelavoro, i tre fratelli Guerrini nell'ultimo mese e mezzo hanno aperto tre negozi Lamaska nel centro storico della città eterna. La prima in Via dei Giubbonari, vicinissima a Piazza Campo de Fiori, la seconda in Via della Croce, a poche centinaia di metri da Piazza di Spagna e Via del Corso e la terza - di recente apertura - in Via dei Baullari, sempre a pochi metri da Campo dei Fiori.

 

credit Elisabetta Piqué


"E il prossimo fine settimana apriremo un quarto negozio a Venezia", racconta a LA NACION Luca, che è appena tornato dalla città delle gondole proprio per preparare questo e che da tre mesi non si ferma un minuto per questo primo grande progetto imprenditoriale, e che irradia energia.
"La verità è che non avremmo mai immaginato di poter fare così bene", ammette Luca, che sotto la sua maschera nera ha sicuramente un sorriso. L'idea dei tre fratelli Guerrini è nata durante la quarantena - che qui è iniziata il 10 marzo e si è conclusa il 18 maggio -, un momento storico tragico e senza precedenti per la penisola, paragonabile alla seconda guerra mondiale. L'Italia è poi diventata il primo Paese a chiudersi e a paralizzare tutte le attività economiche ad eccezione di quelle essenziali. Come la grande maggioranza degli italiani, dei commercianti, degli imprenditori, dei ristoratori, delle imprese e delle PMI, anche la famiglia Guerrini ha iniziato a non chiudere i battenti. "Mio padre, che è un uomo d'affari, ha deciso di chiudere due negozi del centro storico che vendevano prodotti tipici italiani, enogastronomici, ai turisti, perché già insostenibili. È stato tutto molto triste", dice Luca.


È stato allora che i tre fratelli hanno avuto la grande idea di creare un'impresa di soli bocchini, qui chiamata "mascherina", e all'inizio dell'emergenza, irraggiungibile. "Abbiamo convinto nostro padre a farci provare e a darci uno dei locali che stavano chiudendo. Abbiamo messo tutti i nostri risparmi, circa 7000 euro e, dopo il confino, in sole tre settimane, cosa impensabile, abbiamo creato l'azienda: abbiamo creato il marchio, il logo, ci siamo organizzati con altri produttori tessili italiani che erano in difficoltà, come alcuni ragazzi di Napoli, abbiamo imparato molto in diversi settori e Lamaska è nato", racconta Luca.

"E' stata una corsa contro il tempo, una sfida, ci sono ancora molte cose che non sono perfette, ma ce l'abbiamo fatta. Eravamo un po' preoccupati, ma quando abbiamo aperto il primo negozio, è stato subito affollato, poi ne abbiamo aperto un altro in un secondo negozio che mio padre è stato costretto a chiudere e poi un altro ancora", aggiunge.

 

credit Elisabetta Piqué


Le cose stanno andando così bene ora che di solito vendono tra i 300 e i 400 sottogola al giorno. Ma Luca spera che il vero boom arrivi a settembre, quando le lezioni riprenderanno in Italia.

Nei tre negozi romani di Lamaska - dove, oltre ai tre fratelli, lavorano altri quattro dipendenti - ci sono bocchini per tutti i gusti e le tasche. C'è la linea pop, la più economica (una per 5,90 euro, due per 10) e basic, con esterno in nylon, interno in cotone e una tasca per il cambio del filtro, con vari disegni, che vanno dalle bandiere di campagna, alle squadre di calcio, ai disegni divertenti. C'è la linea sartoriale, con bocchini realizzati esclusivamente in cotone; la linea "verde", cioè realizzata con materiali ecologici e biodegradabili; la linea premium, realizzata a mano; la linea sportiva, con maschere più comode quando si fa sport; e la linea in pelle, pensata per il prossimo inverno.

"Anche se una novità che abbiamo introdotto è la linea Boccadamo, che realizziamo insieme all'omonima gioielleria, che comprende cristalli Swaroski", dice Luca, che mostra anche due sottogola che sono pezzi unici, decorati con gioielli in oro e due diamanti, con prezzi già notevolmente più alti (1700 e 2000 euro).

Il negozio offre anche un servizio di ricamo per personalizzare la maschera, "qualcosa di molto utile per i ristoranti che vogliono mettere il loro logo sui sottogola dei camerieri", spiega.

Luca, che quest'anno non si è preso una vacanza, terrà addirittura aperto il locale a Ferragosto, l'emblematica festa del 15 agosto, ed è più che soddisfatto del suo primo progetto imprenditoriale: quando inizia la scuola, lavorerà nel pomeriggio. "Anche mia sorella va a scuola, come me, quindi anche lei lavorerà nel pomeriggio, mentre il nostro fratello maggiore, che studia economia all'università, si occuperà dell'azienda al mattino", dice.

Aspettative future? "Ci stanno già conoscendo all'estero, abbiamo avuto alcune prime spedizioni di prodotti negli Stati Uniti e stiamo quindi creando un sito online www.lamaska.it", dice Luca, che è convinto che "l'attività durerà almeno altri sei mesi, perché nessuno crede che avremo un vaccino prima di allora". E dopo vedremo.